Contabilità affitti brevi 2026: cedolare 21%, 26% e regime forfettario

Come tenere la contabilità degli affitti brevi nel 2026: cedolare secca 21% sulla prima unità, 26% dal secondo immobile, regime forfettario per chi gestisce in forma imprenditoriale, decreto 145/2023 sulle commissioni OTA tracciate, scadenze F24, ricevute con marca da bollo.

12 min di lettura·Aggiornato 2026-02-22

Cos'è la cedolare secca per gli affitti brevi

La cedolare secca è il regime fiscale opzionale introdotto dal D.Lgs. 23/2011 (art. 3) che permette di tassare i redditi da locazione con un'aliquota piatta, sostitutiva di IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo. Per gli affitti brevi (durata inferiore a 30 giorni) la cedolare è stata estesa dal D.L. 50/2017 e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 213/2023).

Dal 1° gennaio 2024, la struttura è cambiata:

  • 21% di cedolare sulla prima unità immobiliare destinata ad affitto breve.
  • 26% di cedolare dal secondo al quarto immobile (quando il contribuente locazione breve più di un'unità per ciascun anno d'imposta).
  • Dal quinto immobile in poi, l'attività si presume imprenditoriale: niente cedolare, scatta l'obbligo di apertura partita IVA e regime ordinario o forfettario.
Attenzione: la soglia "5 immobili" è cumulativa per anno d'imposta, anche se gli immobili sono in capo a coniugi diversi nello stesso nucleo familiare. La giurisprudenza tributaria è restrittiva.

Cosa cambia con il decreto 145/2023 sulle OTA

Il D.L. 145/2023 (cosiddetto "decreto Anticipi", convertito nella Legge 191/2023) ha rivoluzionato la tracciabilità degli affitti brevi. In particolare:

  • Le OTA (Airbnb, Booking, Vrbo, Expedia, ecc.) sono sostituto d'imposta: trattengono direttamente alla fonte la cedolare 21% sul corrispettivo lordo e versano allo Stato per conto del locatore.
  • Le OTA inviano annualmente all'Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica (CU) con i redditi del locatore. Il dato è precompilato nel 730/Redditi PF.
  • Resta in capo all'host l'obbligo di:
    • verificare la CU e correggere eventuali errori (es. cedolare 21% trattenuta ma in realtà spettava 26%);
    • versare l'integrazione 5% (per arrivare al 26%) tramite F24 entro le scadenze fiscali se si tratta del 2°/3°/4° immobile;
    • compilare la sezione RB del modello Redditi PF;
    • indicare il codice CIN nel quadro.

Cosa entra in contabilità: gross vs net

Questo è il punto in cui la maggior parte degli host si confonde. Distinguiamo:

CanaleCosa inserisciCedolareCommissioni
Airbnb / Booking / VrboBonifico ricevuto (NETTO)Già trattenuta dalla OTAGià trattenute dalla OTA
Prenotazione direttaImporto ospite (LORDO)Tu versi 21% o 26%Nessuna
Booking diretto con bonificoImporto bonifico (LORDO)Tu versi 21% o 26%Nessuna

In Locazione Turistica il flusso è automatizzato: quando registri una prenotazione iCal di Airbnb/Booking ti chiediamo quanto ti hanno bonificato (netto) e segniamo cedolare/commissioni come "già a sorgente". Per le manuali ti chiediamo l'importo lordo pagato dall'ospite e applichiamo automaticamente il 21% o il 26% in base al numero di immobili che gestisci.

Regime forfettario per affitti brevi

Quando si supera la soglia di 5 immobili in locazione breve, oppure quando si svolge l'attività in forma "imprenditoriale" (con servizi alberghieri: pulizie giornaliere, prima colazione, navetta, ecc.), si esce dalla cedolare e si entra in partita IVA.

Il regime fiscale più conveniente per i piccoli host che aprono partita IVA è il regime forfettario (Legge 190/2014 e successive modifiche) che:

  • Applica una tassazione sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni in caso di nuova attività).
  • Calcola il reddito imponibile applicando un coefficiente di redditività al fatturato lordo:
    • 40% per attività di affittacamere senza servizi (Codice ATECO 55.20.51)
    • 67% per attività ricettive in forma alberghiera
  • Esonera da IVA, ritenute, ISA.
  • Soglia massima di ricavi: 85.000€ annui.

Quale conviene di più?

Esempio numerico per 4 immobili in centro città:

  • Fatturato lordo annuo: 60.000€
  • Con cedolare 26%: 60.000 × 26% = 15.600€ di imposta.
  • Con forfettario 15% (coeff. 40%): 60.000 × 40% = 24.000€ imponibile × 15% = 3.600€ di imposta. Più contributi INPS (~24% del reddito imponibile) ≈ 5.760€. Totale ≈ 9.360€.

In molti casi il forfettario è più conveniente, ma scattano gli obblighi di partita IVA, fatturazione elettronica (anche se semplificata), contributi INPS Gestione Separata o INPS commercianti, SCIA al SUAP, comunicazioni ISTAT mensili e Alloggiati Web.

Marca da bollo sulle ricevute

Il DPR 642/1972 prevede l'imposta di bollo da 2,00€ su ogni ricevuta di importo superiore a 77,47€. Per gli affitti brevi questa soglia è quasi sempre superata.

  • La marca va apposta sulla copia destinata all'ospite (se richiesta).
  • Non è dovuta se il pagamento è transitato da OTA (Airbnb, Booking) che hanno già emesso ricevuta fiscale per conto del locatore.
  • Si paga con F24 codice tributo 1552 oppure si acquista il contrassegno cartaceo.

Scadenze fiscali da ricordare

ScadenzaAdempimentoCodice F24
30 giugnoSaldo cedolare anno precedente + 1° acconto1840
30 novembre2° acconto cedolare1842
16 marzoCU OTA inviata all'AdE
16 marzoVersamento bollo virtuale annuale2505
31 ottobreModello 730 / Redditi PF
Mensile/trimestraleTassa di soggiorno al comunevariabile

Cosa puoi dedurre (e cosa no)

In cedolare secca: NULLA. La cedolare è un'imposta sostitutiva piatta sul lordo. Non puoi dedurre nessun costo: né IMU, né manutenzioni, né utenze, né commissioni Airbnb (anche se sono già trattenute dalla OTA prima di arrivare a te).

In regime ordinario IRPEF o forfettario: i costi inerenti l'attività sono deducibili, ma con limiti:

  • IMU dell'immobile: deducibile al 50% nel forfettario.
  • Utenze, internet, manutenzioni: deducibili integralmente nell'ordinario, già forfetizzate nel forfettario.
  • Commissioni Airbnb/Booking: deducibili al 100% nell'ordinario.
  • Ammortamento mobili: 15% annuo, durata 7 anni.
  • Costi pulizie e check-in: deducibili al 100%.

Come Locazione Turistica ti aiuta

  • Contabilità OTA-centrica: importi netti per Airbnb/Booking, cedolare già a sorgente.
  • Auto-calcolo 21% / 26%: per ogni prenotazione manuale ti chiediamo se è prima o seconda casa.
  • Tassa di soggiorno calcolata in automatico (adulti × notti) pronta da versare al Comune.
  • Report PDF mensile/annuale da inviare al commercialista.
  • Calendario scadenze con promemoria su F24 e dichiarazioni.
La cedolare è uno strumento di semplificazione: zero contabilità, una sola aliquota. Ma "semplice" non significa "approssimativa": ogni notte non registrata è una multa che ti aspetta dietro l'angolo.

Domande frequenti

Quando si applica la cedolare 21% e quando il 26%?

Sulla prima unità immobiliare affittata per finalità turistiche si applica il 21%. Dal secondo al quarto immobile l'aliquota è 26%. Dal quinto in poi l'attività si presume imprenditoriale: niente cedolare, scatta l'obbligo di apertura partita IVA.

Le commissioni Airbnb/Booking sono deducibili?

In regime di cedolare secca NO: la cedolare è imposta sostitutiva sul lordo. In regime ordinario IRPEF o forfettario sì, le commissioni sono deducibili al 100% come costi inerenti.

Devo fare la ricevuta all'ospite Airbnb?

No, se la prenotazione è transitata sulla piattaforma e il pagamento è gestito da Airbnb. La OTA emette già un documento fiscale per conto del locatore. Sì invece per le prenotazioni dirette (sito proprio, passaparola, bonifico): in quel caso emetti ricevuta con marca da bollo 2€ per importi superiori a 77,47€.

La tassa di soggiorno è imponibile?

No, la tassa di soggiorno NON concorre alla formazione del reddito. È riscossa dall'host per conto del Comune e va versata integralmente all'ente locale. Va però rendicontata separatamente.

Come funziona il decreto 145/2023 con le OTA?

Dal 2024 le OTA sono sostituto d'imposta: trattengono il 21% di cedolare alla fonte sul corrispettivo lordo e lo versano allo Stato per conto del locatore. Inviano annualmente la Certificazione Unica all'Agenzia delle Entrate, che la usa per il 730 precompilato.

Cosa devo fare se ho 3 immobili e l'OTA mi ha trattenuto il 21% su tutti?

Devi versare tu l'integrazione del 5% (per arrivare al 26%) sugli immobili dal secondo in poi. Lo fai con F24 codice 1840 entro il 30 giugno dell'anno successivo, in sede di saldo cedolare.

Conviene aprire partita IVA forfettaria per gli affitti brevi?

Spesso sì, sopra i 35-40k€ di fatturato annuo, specie con 3+ immobili. Il forfettario applica il 15% (5% per 5 anni se nuova attività) sul reddito imponibile calcolato con coefficiente 40% sui ricavi. Ma scattano partita IVA, INPS, SCIA e fatturazione elettronica. Vai dal commercialista per la valutazione caso per caso.

Stop leggere · inizia a fare.

Locazione Turistica fa per te il 90% di quello che hai appena letto. Provala 7 giorni gratis.

Inizia gratis
Tutte le guide

Trasparenza GDPR · revocabile in qualsiasi momento

La tua scelta viene registrata con timestamp per conformità GDPR · v2